La citta'
Centro di rilievo dei Galli Cenomani, Brixia viene romanizzata nel corso del II secolo a.C. In età augustea assume l’aspetto che Roma andava imprimendo alle colonie di nuova fondazione e viene circondata da una cinta muraria che ingloba anche il colle Cidneo.
Il decumanus maximus è la principale via della città, e la attraversa interamente da Est a Ovest. Questa importante strada coincide con la via Gallica, che collega Brescia a Verona e Bergamo. Il decumanus passa nel cuore della città, tra il foro ed il Capitolium, che sovrasta i passanti con la sua imponente e scenografica architettura. L’area monumentale assume il suo assetto definitivo con Vespasiano.
Numerose domus cittadine registrano in questo periodo la stesura di ricchi apparati decorativi. Le pendici della collina dovevano costituire una zona residenziale molto ambita, con abitazioni prestigiose immerse nel verde.

 


L'area monumentale
Nella seconda metà del primo secolo d. C. l’area monumentale della città è stata dotata di un Capitolium (il tempio principale), legato con grande armonia architettonica all'antistante piazza del foro ed alla basilica, edificio nel quale si spostavano le attività commerciali, politiche e giudiziarie del foro in caso di maltempo. Gli edifici religiosi della città sono in stretta contiguità fisica con l'unico edificio da spettacoli noto in Brixia, il teatro, costruito lungo il pendio del retrostante colle Cidneo.

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