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L'edificio romanico della chiesa, costruito verso
la metà del XII secolo, è a pianta quadrata ed è
concluso all'esterno da un tiburio ottagonale. Nella muratura della
facciata verso la strada, a conci squadrati di medolo, sono stati riutilizzati
blocchi di età romana, anche con iscrizioni.
L'interno è diviso in due piani, collegati da una scala ricavata
nella muratura.
L'ambiente al piano inferiore, notevole per l'equilibrio delle proporzioni,
è coperto da quattro volte a crociera rette al centro da un'ara
romana, di reimpiego, recante l'iscrizione DEO SOLI / RES PVBL(ICA)
(la comunità dedica al Dio Sole). Questo ambiente è dedicato
al culto delle reliquie e accoglie alcuni preziosi oggetti sacri, appartenuti
al monastero fin dalla sua fondazione costituendone il "tesoro
spirituale", come la Lipsanoteca
o il grande Fregio
con girali di età imperiale.
Al piano superiore del sacello un'aula unica, quadrata e con tre absidiole,
è coperta da una cupola emisferica. Al centro dell'aula è
esposta la cosiddetta Croce
di Desiderio. Le pareti e la volta vennero affrescate a più
riprese: affiorano infatti nell'abside centrale tracce di dipinti trecenteschi
e sui pilastri laterali sono conservati riquadri del XV secolo. I dipinti
attualmente visibili su tre lati vennero eseguiti fra il 1513 e il 1524,
secondo un programma iconografico unitario, da Foriano Ferramola e dalla
sua bottega, con scene relative alla vita di Cristo, con i simboli degli
evangelisti e con le immagini di numerosi santi e sante venerati dall'ordine
benedettino o legati al culto delle reliquie custodite (in particolare
sulla parte a nord, quattro riquadri sono dedicati alla vita e al martirio
di Santa Giulia); l'intradosso della cupola presenta un cielo stellato
con al centro l'immagine di Dio Padre.
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Ingrandimento
Santa Maria in Solario, Aula al
piano superiore
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