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La sezione illustra l'evoluzione dell'insediamento
umano dai primi villaggi sparsi nel territorio fino alla fondazione,
nell'età del Ferro (I millennio a.C.), del primo nucleo abitativo.
La provenienza dei materiali esposti è varia: alcuni fanno parte
di recenti rinvenimenti nel territorio, altri invece provengono da raccolte
private donate al Comune di Brescia negli ultimi decenni dell'Ottocento.
Strumenti di lavoro quali grattatoi e fuserole di selce e frammenti
di vasi fittili o il cosiddetto ripostiglio
di asce (XXII-XVII sec. a.C.) documentano un'antica frequentazione
di aree individuate in zone periferiche dell'attuale territorio comunale.
Databili alla piena età del ferro, varie fibule
attestano l'instaurarsi di collegamenti tra le valli prealpine
e l'area centro-alpina; alla seconda metà della stessa età
appartiene pure l'elmo
rinvenuto a Daone (TN) e acquistato nel 1866 mentre tra la fine
del IV secolo e l'inizio del III è databile l'elmo
proveniente da Gottolengo di raffinata lavorazione artistica.
Analogo alto pregio di lavorazione è testimoniato dalla serie
di falere
(I sec. a.C.) recuperate nel 1928 a Manerbio: caratterizzate dal centrale
motivo del sole sono di probabile produzione celtica e costituiscono
un'importante testimonianza dei rapporti esistenti tra i popoli di quell'area
e i popoli dell'Italia settentrionale.
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