Il coro delle monache venne edificato nella seconda metà del Quattrocento come corpo di fabbrica addossato alla facciata di San Salvatore e costituito da due livelli.
L'aula superiore era riservata alle monache, vincolate da una clausura più stretta dopo la riforma della congregazione benedettina.
Lo spazioso ambiente, coperto da una volta a botte, presenta su ciascuno dei lati maggiori tre cappelle intercomunicanti. Sulla parete orientale quattro finestre guardano verso la navata centrale della chiesa di San Salvatore.
Le pareti del coro vennero interamente affrescate, secondo un programma iconografico ispirato al tema della salvezza e realizzato da artisti diversi, in un periodo compreso tra il terzo e il sesto decennio del Cinquecento.
Sovrasta, dalla parete di fondo, la monumentale Crocifissione del pitore bresciano Floriano Ferramola (1525-1527), il quale affrescò anchele scene dell'Infanzia di Gesù nel registro superiore delle partei laterali. Le decorazioni delle cappelle di sinistra sono invece attribuite al Paolo da Caylina il Giovane e aiuti, quelle di destra, di qualità inferiore, ad artisti vari epigoni del Caylina stesso.
Il coro accoglie anche il Mausoleo Martinengo, notevole esempio di monumento funerario di età rinascimentale.




 



Ingrandimento

Coro delle Monache, aula superiore