La sezione accoglie una selezione di reperti che documentano le caratteristiche principali della presenza longobarda in Brescia e nel suo territorio.
La maggior parte delle informazioni su questo popolo ci viene dalle tombe, rinvenute in gran numero nel territorio, organizzate in necropoli.
Facevano parte dei corredi oggetti personali, come le fibule a staffa (fine sec. VI) o più simbolici elementi della veste funeraria come la serie delle crocette auree del VII secolo.
Tra le numerose armi rinvenute nelle tombe dei guerrieri si distinguono, per ricchezza decorativa, gli scudi, perduti nelle parti in legno e cuoio ma dei quali si conserva ancora l'umbone.
Il periodo che segue la caduta del regno longobardo (774) è documentato da alcuni capitelli e cornici trovati in condizione di reimpiego, dei quali è quindi sconosciuta l'architettura originaria di appartenenza, molto probabilmente monasteri e chiese. Al monastero benedettino maschile dei Santi Faustino e Giovita, fondato dal vescovo Ramperto all'inizio del IX secolo, apparteneva anche il gallo segnavento in bronzo datato attorno all'anno 820.