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Sede del museo è il monastero
benedettino femminile di San Salvatore e Santa Giulia, fondato nel 753
d.C. dal re longobardo Desiderio. Il complesso occupa la zona nord-orientale
della città antica dove, nel corso dei secoli, si sono sovrapposte
e stratificate notevoli testimonianze archeologiche e monumentali.
Emblematico è il caso della basilica di San
Salvatore (sec. VIII) con la sottostante area archeologica (domus
romane, in uso dalla metà del I alla metà del V sec.).
L'area del monastero, che comprende le chiese di Santa
Maria in Solario (sec. XII) e di Santa
Giulia (secc. XV - XVI) e tre chiostri rinascimentali, fu acquisita,
dopo la soppressione napoleonica, dal Comune di Brescia il quale, nel
1882, inaugurò nella chiesa di Santa Giulia il Museo dell'Età
Cristiana.
Il progressivo processo di riscoperta e di riappropriazione culturale
del complesso, recentemente concluso grazie ad imponenti lavori di restauro
(1990-1998), ha consentito di aprire al pubblico un ricco e articolato
complesso museale sviluppato attorno a due percorsi: l'uno dedicato
alla storia
del monastero attraverso i suoi luoghi, l'altro denso di opere e
testimonianze provenienti dalla città e dal suo territorio, articolato
nelle seguenti sezioni:
- L'età
preistorica e protostorica
- L'età
romana
- L'età
altomedioevale. Longobardi e Carolingi
- L'età
del Comune e delle Signorie
- L'età
veneta
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Collezionismo e arti applicate.
Una selezione degli annosi e approfonditi studi che hanno accompagnato
l'opera di recupero e rifunzionalizzazione del complesso è offerta
nel cenno
bibliografico.
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