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La sezione, ospitata in Palazzo Martinengo insieme
con la Pinacoteca, comprende tutte le opere d'arte su carta conservate
presso i Civici Musei d'Arte e Storia, la cui varietà è
esemplificabile in una selezione di opere
principali ed è testimoniata nel cenno
bibliografico.
La parte più rilevante del fondo è costituita dalla raccolta
delle stampe, che consta di circa 25000 pezzi; accanto ai fogli sciolti,
la sezione possiede un rilevante numero di volumi e una serie di matrici
in rame e in legno. Il nucleo originario della raccolta si deve al cardinale
Angelo Maria Querini, fondatore dell'attuale biblioteca civica; si aggiunsero
poi i legati di Paolo Tosio e Camillo Brozzoni, diverse donazioni e
numerosi acquisti municipali. Accanto ad opere delle maggiori personalità
dell'incisione italiana ed europea dei secoli XV e XVI (Andrea Mantegna,
Zoan Andrea e Giovanni Antonio da Brescia, Martin Schongauer e Luca
di Leida) la raccolta documenta con abbondanza la produzione di stampe
del Seicento e del Settecento, con importanti nuclei delle diverse scuole
nazionali ed estere, a cominciare da quella francese. Ricchi fondi attestano
l'attività di maestri celebri e prolifici: Marcantonio Raimondi,
Albrecht Dürer, Stefano della Bella, Jacques Callot, Rembrandt
e Francesco Bartolozzi. Completano la collezione scelti fogli del primo
Ottocento e una selezione di grafica del Novecento.
La raccolta dei disegni, formata da oltre 1500 pezzi, conserva per lo
più opere di epoca neoclassica e fondi di noti artisti bresciani
dell'Otto e del Novecento (Luigi Basiletti Angelo Inganni, Romolo Romani).
Il nucleo dei disegni antichi, circa 160, deriva principalmente dai
lasciti Querini e Tosio e comprende alcuni pezzi di grande pregio, afferenti
soprattutto alla scuola veneta e lombarda. La sezione custodisce inoltre
la grande collezione Fè d'Ostiani di dipinti giapponesi e cinesi
su carta e seta.
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