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Sei ritratti bronzei
II - III secolo d.C.
bronzo dorato, h 36 cm circa
dall'intercapedine occidentale del Capitolium, scavi del 1826
Le sei teste vennero realizzate
con la tecnica della cera persa e rifinite a bulino nei dettagli anatomici
e nelle capigliature; quelli maschili sono rivestiti di una foglia d'oro
applicata tramite brunitura.
I ritratti dovevano essere inseriti su statue di altro materiale, probabilmente
di marmo, come indica l'accurata rifinitura dei lembi del collo. Attraverso
confronti con altre sculture e raffigurazioni su monete, è possibile
ravvisare nel ritratto femminile Giulia, figlia di Tito, o Domizia Longina,
moglie di Domiziano, anche per la tipica acconciatura delle donne della
famiglia dei Flavi, regnante negli ultimi decenni del I secolo d.C.
I ritratti maschili rappresentano Settimio Severo, al momento della
presa del potere nel 192 d.C. e , in due esemplari Marco Aurelio Probo
(276-282 d.C.) e, sempre in due esemplari, Claudio II il Gotico (276-282
d.C.). La presenza di due coppie di statue che riproducono l'effige
di stessi personaggi può far supporre la volontà di porre
le immagini di questi imperatori in due luoghi diversi della città,
in veste civile e militare.
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