|
La fondazione del museo risale al 1887 sulla scia
della grande esposizione nazionale avvenuta a Torino nel 1884 per la
quale erano stati raccolti molti materiali della storia bresciana.
Nell'ottica patriottico-celebrativa dell'Italia postunitaria l'iniziativa
aveva dato luogo a una delle più importanti collezioni della
nazione. Il museo accoglie oggetti e documenti pervenuti da lasciti,
donazioni e acquisti, che permettono un suggestivo racconto dell'epoca
risorgimentale: iniziando dall'ultimo periodo della dominazione veneta
a Brescia (seconda metà del Settecento), per passare alla Repubblica
Bresciana, al periodo Napoleonico, alle guerre di Indipendenza, alle
Dieci Giornate di Brescia, fino spedizione dei Mille e all'epoca zanardelliana.
Alcune opere
principali offrono un'idea dell'estrema varietà costituita
da dipinti, lettere, bandi, proclami, decreti, stampe e numerosi cimeli,
mentre ulteriori notizie possono essere ricavate dal cenno
bibliografico.
Sono ora in corso studi rivolti a individuare nuovi criteri espositivi
più consoni a illustrare le vicende storiche in relazione all'ambito
territoriale del museo: a tale scopo, dal 2005 il Museo è sede
di mostre temporanee dedicate, di volta in volta, a specifici temi risorgimentali.
Attualmente il
museo è sede della mostra
L'Italia
degli Italiani. Brescia dopo l'unità
Il Museo aderisce
all'Associazione
Musei per la Storia in Lombardia.
Versione
stampabile
|
|
|