Le collezioni di monete e medaglie dei Civici Musei, conservate presso il Gabinetto della Direzione nel compelsso di Santa Giulia, costituiscono uno dei più ricchi e diversificati settori del patrimonio museale cittadino. Esse annoverano circa 1800 monete greche e celtiche, 13.000 monete romane (di epoca repubblicana e imperiale), 500 bizantine, 12.000 monete italiane medioevali e moderne e più di 20.00 monete estere. Non meno significative sono le raccolte di medaglie (5500 pezzi), di sigilli e bolle (200 pezzi), di pesi monetari (200 pezzi), di punzoni e di coni (30 pezzi).
La rarità e la considerevole conservazione di un buon numero di esemplari contribuiscono inoltre a qualificare il Gabinetto come uno dei più importanti d'Italia le cui opere opere piu note forniscono solo un indizio della sua straordinaria ricchezza.
Le origini delle collezioni affondano le radici nella storia dei musei cittadini: fin dall'inaugurazione il primo Museo Patrio (1830), allestito nelle celle del Capitolium di Vespasiano ricostruite per l'occasione, esponeva un buon numero di monete romane ed un medagliere destinato all'esibizione di numerosi reperti.
In seguito le raccolte vennero arricchite grazie a tre principali fonti. In primo luogo tramite gli scavi effettuati in città e provincia che portarono, fra l'altro, all'individuazione di alcuni importanti "tesoretti": le scoperte archeologiche hanno così garantito un costante incremento del patrimonio museale civico fino al 1939, anno in cui i reperti di scavo passarono sotto la tutela delle le Soprintendenze. Le monete scoperte dopo quella data sono comunque conservate presso il Gabinetto in forma di deposito.
In secondo luogo l'incremento del patrimonio si dovette, principalmente tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, a campagne di acquisti particolarmente mirati. L'allora direttore dei Musei, Prospero Rizzini, medico condotto trasformato dalla passione per la numismatica in un apprezzato conoscitore di antichità, fu in rapporto con i maggiori archeologi ed esperti di numismatica del tempo, nonché con il re Vittorio Emanuele III (di cui divenne uno dei collaboratori per l'edizione del Corpus Nummorum Italicorum). Proprio questi legami gli permisero di concludere diversi scambi e importanti acquisti di monete e di medaglie.
L'ultima significativa componente per la storia delle collezioni numismatiche è costituita dalle donazioni che, a più riprese, hanno ulteriormente incrementato il numero e la qualità del patrimonio. Degne di nota sono la donazione Scovolo (1831) e quelle del conte Paolo Tosio (1842) e di Camillo Brozzoni (1863); nel 1882 a essi si affiancarono i circa 2700 pezzi provenienti dalla Biblioteca Queriniana appartenuti alla raccolta del cardinale Angelo Maria Querini. Sccessivamente si segnalano gli importanti lasciti Ugolini (1888), Caprioli (1906), Rizzini (1917), Fontana (1922), senza dimenticare i legati del conte Leopardo Martinengo, di Giuseppe Zanardelli, del vescovo Gerolamo Verzieri, di Carpinoni, e del tenore Francesco Pasini.
Per le medaglie i nuclei di maggiore interesse artistico e storico sono rappresentati dalle serie qualitativamente significative delle medaglie del Pisanello, di Matteo de'Pasti, di Antonio Pollaiolo, di Vettore di Antonio Gambello (detto il Camelio), di Girolamo Todeschini, di Cristoforo Foppa (detto il Caradosso), di Pier Jacopo di Antonio Alari Bonacolsi (detto l'Antico), di Andrea Brioso (detto il Riccio), di Benvenuto Cellini, di Annibale Fontana, di Leone Leoni, di Alessandro Vittoria, degli Hamerani e dei Dassier; notevole rilevanza ha infine la collezione del conte Gian Maria Mazzuchelli, nata poco dopo la metà del secolo XVIII e acquisita poi da Camillo Brozzoni, che è anche notevole testimonianza del collezionismo cittadino.
Tra le monete, oltre ai pezzi d'oro e a diverse rarità numismatiche, il Gabinetto accoglie una ricca e completa raccolta di monete prodotte dalla zecca di Brescia, sia nelle sue due fasi medioevali (1184/1186 - 1254; 1254 - 1337), sia in quella risalente a Pandolfo Malatesta (1404 - 1421).
Per ulteriori notizie si consulterà utilmente il cenno bibliografico.

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Pisanello - Medaglia
Pisanello, Medaglia di Novello Malatesta

Zecca di Brescia, Grosso con i tre Santi patroni
Zecca di Brescia, Grosso dei tre santi